Vivere a Milano: com’è, quanto costa e impressioni di Maggio

da | Giu 17, 2021 | Italia | 2 commenti

Dopo un mese nella grande città italiana ci si aspetterebbe un articolo su cosa vedere a Milano, con tutte le ragioni del mondo, ma io me la prendo comoda e vorrei provare prima a raccontare com’è vivere a Milano, quanto costa (domanda più gettonata del secolo) e le mie impressioni.

Ho passato lì l’ultimo mese: appena la Campania e la Lombardia sono diventate zone gialle, dopo mesi di chiusura e di paura, ho deciso di emigrare al Norde e fare la mia esperienza da terrona fuori sede a Milano.

Mi sarà piaciuta? Andiamo con calma!

quanto costa vivere a milano

Vivere a Milano dalla prospettiva di una terrona

“Da terrona, ex expat e amante dei linguaggi astrusi” Milano l’avevo sempre esclusa dai posti in cui poter vivere: la immaginavo come una grande città fredda, dove è difficile costruire relazioni umane (per lo meno così alcuni dicono) e frenetica.

Spinta un po’ dal pregiudizio e dalla mia irrefrenabile voglia di sentir parlare intorno a me una lingua straniera ho sempre pensato di voler vivere all’estero, cambiare spesso città, essere nomade. Sulla mappa delle possibili tappe “vivere a Milano” non era contemplato. Ma la vita è inaspettata e pensare che io abbia deciso volontariamente di passare un periodo della mia vita lì avrebbe sorpreso non poco la me stessa di qualche tempo fa e ancora sconvolge Giusy.

Insomma, è successo e ora vediamo cosa ne ho tratto.

Quanto costa vivere a Milano 

Tanto lo so che è la prima informazione che tutti cercano sulla città, quindi affrontiamola subito: Milano non è una città economica, ma…

Io vengo da Napoli e negli ultimi quattro anni ho vissuto tra Berlino e Napoli. Volendo ignorare gli affitti sempre in crescita nelle due città, la vita direi che è sostenibilissima.

Ma com’è vivere a Milano? Davvero è costosa?
Quelle che seguono sono informazioni che sono arrivate a me, ma ovviamente tutto dipende sempre.

Volendo sorvolare sulla questione affitti (una stanza a Milano costa generalmente tra 400 e i 600 euro) la vita si può gestire come si vuole.

Ci sono posti abbordabili e posti meno abbordabili. Per esempio una delle attività più gettonate di Milano, l’aperitivo (o apericena) costa a partire da 8 €, che considerato quello che si mangia, non mi pare un prezzo esagerato. Certo, se sei abituato a bere Spritz da Cammarota forse la tua prospettiva un po’ cambia, ma generalmente direi che si può fare alla grande.
Andare al cinema costa a partire dai 7 euro, al Beltrade, per esempio.

In definitiva esiste una Milano sostenibile e non necessariamente viverci significa abbracciare la vita alla moda come viene mostrato negli stereotipi che riguardano la città.

Oltretutto ci sono molte cose che si possono fare gratuitamente, ma di questo parleremo più avanti.

com'è vivere a milano

Sono andata a Milano per ritrovare me stessa…

Per lo meno questo è come lo racconta Giusy.

In effetti il mio viaggio è stato di esplorazione: per quanto in un mese non si possa davvero dire di conoscere un posto, Milano mi è stata per lo meno presentata e devo dire che mi sembra una persona interessante.

Ci sono mille cose da fare, stimoli ovunque, sfide umane e sociali, Valerio, che per quanto ci provi, non riuscirà a lasciarla così presto. E per quanto insignificante questa cosa possa essere per gli altri, a me ricorda un po’ Berlino e chi mi conosce sa che effetto può avere su di me questo dato.

Vivere a Milano sì o vivere a Milano no?

Dovrò pur trovare il modo di dirlo a Giusy, ma Milano mi è piaciuta!

Sarà per le persone che ho incontrato lì, terroni e polentoni, sarà per i due gattini meravigliosi che avevo in casa, sarà per i parchi, il verde ovunque, sarà perché ho respirato un po’ di libertà che mi ero negata.

Se ti interessano i posti turistici interessanti o i posti alternativi e la Milano insolita sei nel posto giusto: clicca sugli articoli e immergiti con me nella capitale lombarda.

Su un blog di viaggi non può di certo mancare un articolo su “cosa vedere a…” o una guida di viaggio fatta dalla prospettiva della blogger di turno, che poi in questo caso sarei io.

 

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