Milano insolita: un viaggio nella città della Madunina

da | Ago 19, 2021 | Italia | 6 commenti

La Milano chic che tutti ci immaginiamo lascia spazio ad una Milano alternativa, certe volte nascosta, una Milano insolita e non turistica: ecco i luoghi particolari da vedere a Milano e una guida per godersi la capitale lombarda anche se sei fricchettone dentro.

Ho passato a Milano un periodo sufficientemente lungo (anche se non abbastanza) per vestire i panni di quella in bilico tra turista, local e lavoratrice. Ho avuto tempo di visitare la città, conoscere persone che vivono a Milano da un po’, essere guidata da terroni trapiantati lì e milanesi di nascita tra le strade della metropoli per scoprirne i posti insoliti e una Milano da local.

Ecco quindi alcuni posti che forse non mi aspettavo dalla città della Madunina, che mi sono piaciuti un sacco. Qualcuno lo si deve raggiugere di proposito per vederlo, altri, invece, li trovi all’interno di quel flusso di architetture senza soluzione di continuità e passeggiando per le strade ti ritrovi all’improvviso stranito da questi bizzarri accostamenti registici.

Milano o China Town: un quartiere insolito sospeso tra est e ovest

Poco prima di andare via, la mia fonte ufficiale di informazioni per i posti più fighi di Milano, nonché colui che ha forgiato la mia passione per uno dei quartieri della città, mi ha suggerito di farmi un giro in via Paolo Sarpi.

A Milano esiste un quartiere popolato dalla multietnicità, per residenti e non. È China Town, un quartiere, una strada, pieni di negozi cinesi, in cui è doveroso farsi un giro. Non aspettarti il solito bazar che trovi in tutte le città, ma una strada con tanto di negozi d’abbigliamento che vendono solo all’ingrosso, ristoranti che fanno ravioli d’asporto, alimentari che vendono cose che ti fanno viaggiare e tanti occhi a mandorla che circolano per le strade.

La sfortuna è stata dalla mia parte quel giorno, perché poco dopo aver percorso metà della stradina è cominciato un temporale che si è trasformato in una piccola bomba d’acqua estiva, quindi China Town sarà uno dei primi quartieri in cui tornerò appena rimetterò piede a Milano.

Quartiere arcobaleno: una Milano insolita che somiglia a Burano

No, non parliamo di un quartiere gay-friendly anche se ci troviamo a Milano. No, la comunità LGBTQ+ non c’entra nulla in questo caso.

Una storia alquanto bizzarra, ma il quartiere arcobaleno, che si trova in via Lincoln a Milano, è nato come quartiere operaio. Quelle case, che ad alcuni ricordano Burano ad altri Notting Hill, sono state progettate e realizzate per gli operai. Col tempo poi, un po’ per la vicinanza dal centro, un po’ per la riservatezza che la loro collocazione dona, sono diventate delle case destinate ad altro ceto sociale.

Quello che resta a tutti è la possibilità di visitarle, da fuori, s’intende, e fare qualche scatto fingendo qualche viaggio oltre confine mai avvenuto.

Casa 770, da Brooklyn a Milano e nel resto del mondo

Quando si parla di casa 770 non è detto che ci si riferisca a Milano. Questa casa, che a Milano si trova in via Carlo Poerio 35, la si può trovare in almeno 12 città nel mondo.

L’abitazione è una riproduzione dell’originale di Brooklyn, acquistata dalla dinastia di ebrei ortodossi Lubavitcher come luogo in cui far rifugiare il rabbino Yoseph Yitzchok Schneerson, in fuga dall’Europa per persecuzioni naziste. Il suo successore nell’abitazione fu un altro rabbino, che contribuì a rendere la casa un luogo d’incontro e di divulgazione.

Ebbene, di questa casa, che a Milano si fa notare per l’architettura neogotica in un quartiere liberty, ne esistono almeno 12 nel mondo: in America, in Israele, in Brasile, in Argentina, in Cile, in Australia.

Per trovarla basta scendere alla fermata di piazza Venezia e camminare per 5 minuti. Io raccomando di prestare attenzione, perché se ci si abitua alla varietà di palazzi a Milano si rischia di perderla di vista, ma quando la troverai ne sarai molto soddisfatto.

Milano insolita e medievale in viale Monza

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Se vai a Milano ti devi abituare a stare col naso all’insù se non vuoi perderti dei gioielli di architettura. Non parlo tanto dei grattacieli, che per quanto geniali siano hanno uno stile un po’ lontano da quello che piace a me. Parlo di palazzi che appartengono al passato, quanto lontano dipende dallo stile.

Quello che si trova in viale Monza fa un salto bello lungo nel passato, fino al medioevo. Si tratta di un castello medievale situato in pieno centro – e in mezzo a tanti palazzi residenziali moderni – che a vederlo senza saperlo prima stranisce un po’.

In realtà non è davvero un castello medievale. Si tratta di un palazzo costruito nel 1910, voluto dal ragioniere Primo Gilberti, grande viaggiatore, studioso e amante delle architetture del passato.

Il castello è composto da 4 piani e il ragioniere, dopo averlo fatto costruire tenne l’ultimo per sé, allestendo lì la sua biblioteca personale e affittando gli altri piani.

Se ti trovi a passeggiare per viale Monza, sospeso tra Malibù e la DDR non dimenticarti di dare uno sguardo anche ad un passato più remoto, quello del medioevo architettonico.

Gli Igloo di Milano

Sapevi che a Milano esiste un quartiere dove ci sono delle case a forma di Igloo?

Si tratta di un progetto architettonico – e quanti ne hanno fatti in questa città? – ideato a partire dal 1911 come idea di costruzione di un quartiere per la media e bassa borghesia. Di fatto poi gli Igloo (e le case a forma di fungo che sono poi state demolite negli anni 60) sono stati costruiti nel 1946 per accogliere famiglie le cui case erano state distrutte dai bombardamenti.

Oggi degli 8 Igloo originali solo 2 restano intatti: altri sono stati modificati, allargandoli e inglobandone altre parti ad uso abitativo.

Sono arrivata in via Lepanto, strada dove si trovano queste abitazioni, molto curiosa di vederli, ma devo dire che dalla strada si vede molto poco oggi. Il quartiere, infatti, è residenziale e gli stessi igloo sono abitati. Se la tua idea è quella di vedere cose belle te la sconsiglio, se invece lo spirito che ti anima è quello di sana esplorazione allora va e guarda con i tuoi occhi quello che resta di questa strana storia architettonica.

milano insolita e segreta gli igloo di via lepanto

Milano fatata: un po’ di magia ci vuole in ogni città

Altro posto insolito, ma molto interessante da visitare a Milano è la casa delle fate. Si trova non lontano dallo stadio San Siro, in via degli Odescalchi (saranno 10 minuti a piedi o anche meno).

È una casa che ricorda molto lo stile delle fate o di Disneyland, che si dice in passato sia stata usata come casa di incontri. Oggi è abitata e si trova in un quartiere residenziale. Se decidi di visitarla potrai quindi godere della solitudine dei posti non turistici, ma anche della fama di guardone se cerchi di fare qualche foto alla casa o al suo bellissimo giardino. A te la scelta!

milano insolita casa delle fate

I murales di Milano

Va bene, questo non è insolito. Tutte le città hanno una parte di street art che attrae visitatori e viaggiatori, ma mi sembrava il caso di fare un cenno a quella di Milano, decentrata e sparsa praticamente in tutta la città.

C’è Nolo con tutti i suoi colori, sia in verticale che in orizzontale con le piazze colorate, ci sono i murales lungo i navigli, ci sono quelli dell’ortica. Ma a questo aspetto andrebbe dedicata più attenzione.

 

Quindi termino qui questo sproloquio su questa città che chiama ad un ritorno per sviscerarla meglio e cogliere tutto quanto è stato seminato.

 

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