Viaggio a Napoli: cosa vedere, cosa fare, dove mangiare e dove dormire a Napoli

Che aspetti a fare il tuo viaggio a Napoli?

da | Nov 5, 2021 | Napoli | 13 commenti

Dopo un anno di blog è giunto il momento di scrivere l’articolo che tutti si aspettano: cosa vedere a Napoli, cosa mangiare e dove dormire in un viaggio nella città più magica d’Italia.

Che tu voglia vedere Napoli in un giorno, in tre o quattro giorni, che tu voglia visitare Napoli a piedi o con un mezzo (ma se pensi di vedere il centro di Napoli ti consiglio decisamente di visitarlo a piedi), che tu abbia scelto di fare un viaggio a Napoli solo per mangiare, questo è il posto giusto!

Insomma eccoci pronti a visitare la città e scoprire insieme:

  • cosa vedere a Napoli e cosa fare in un viaggio a Napoli: cioè quali posti visitare in città e alcuni giochetti che si possono fare in alcuni di questi posti;
  • cosa mangiare a Napoli e soprattutto dove mangiare: sì, magari sai già che devi assaggiare pizza, sfogliatella e babà, ma quali sono i locali che li fanno più buone di tutti?
  • dove dormire a Napoli: ogni città ha due versioni di sé stessa, una diurna e una notturna, e ti consiglio assolutamente di lasciar attivare i bastoncelli dei tuoi occhi e goderti i panorami napoletani riscaldati dalle luci dei locali e della luna. Non vorrai mica metterti alla guida dopo gli innumerevoli Spritz a 2 euro?

Disclaimer: nessun articolo potrà mai essere abbastanza esaustivo su una città e sicuramente questo non lo sarà per Napoli.

Ci sono tantissime cose che non riuscirò a trattare qui, tuttavia, da napoletana che vive in città e lavora accompagnando poveri malcapitati in viaggio a Napoli in giro per la città, ho selezionato tra le cose più belle e interessanti.

Se ti capita di venire in città nel periodo di Natale leggi anche Napoli per famiglie (anche se vieni da solo) e scopri una cosa bella da fare nelle feste di Natale.

Cosa vedere a Napoli centro

Il centro storico di Napoli è, secondo me, tra le zone più interessanti e soprattutto vive della città.

Se è il tuo primo viaggio a Napoli devi assolutamente cominciare da qui, perderti nei vicoletti stretti, nelle piazze che all’improvviso si aprono davanti ai tuoi occhi e nel profumo che si alterna tra pizza e sfogliatella.

Cosa vedere nel tuo viaggio a Napoli? Spaccanapoli e i decumani

Spaccanapoli è probabilmente la via più famosa della città, la più fotografata, la più affollata. Una strada che attraversa alcuni dei punti più belli e mistici della città.

Prima di vederli subisciti qualche informazione storica, sarò breve, promesso. Spaccanapoli è uno dei tre Decumani della città (cioè strade risalenti all’antica Roma che si estendono da Ovest a Est o viceversa), in particolare è il Decumano inferiore. Devi sapere che Spaccanapoli è il nome ufficioso della strada. In realtà questa celeberrima via attraversa più strade: da via Giordano Bruno arriva fino a Forcella passando per via San Biagio dei Librai. Ma abbiamo imparato dal prontuario di sopravvivenza stradale che a Napoli ci sono spesso diversi modi per raggiungere la stessa destinazione, bisogna solo abbandonarsi alla fantasia.

Il Decumano maggiore, che è collegato a Spaccanapoli, tra le altre strade, da San Gregorio Armeno è invece la conosciutissima via dei Tribunali: conosciuta per il folclore, per le pizzerie che l’attraversano e per le piazze.

Il Decumano superiore, salendo ancora un po’ più su, attraversa invece quelle che oggi sono via della Sapienza, via dell’Anticaglia e via Santi Apostoli.

Andando oltre il pippone storico ti consiglio di passare davvero per queste strade, che portano ancora i segni di una Napoli che resiste al turismo e alla globalizzazione. Per quanto ci siano sempre nuovi negozi delle diavolerie più assurde, il centro storico di Napoli resiste ancora e continua a preferire ai beveroni di Starbucks un bel caffè ristretto e una sfogliatella di Scaturchio, ma a questo ci arriviamo dopo.

Il tuo viaggio a Napoli attraverso una piazza con due chiese

Un’altra delle cose bellissime di Spaccanapoli è che passa per la piazza che in assoluto preferisco della città: piazza del Gesù.

Credo che quello che mi piaccia di più in assoluto di questa piazza, oltre alle due chiese tanto diverse che si guardano, oltre al misticismo che la caratterizza, oltre alla sua posizione, sia attraversarla nel silenzio della sera, illuminata dalle luci calde.

E credo che Ettore Scola fosse d’accordo con me quando fece arrivare Jack Lemmon in tutto il suo stupore proprio in questa piazza.

Se non ci sei mai stato immagina una piazza grande con una chiesa dalla facciata ricoperta di pietre a forma di piramide (che nascondono sulla loro superficie uno spartito musicale). Di fronte una chiesa dallo stile molto diverso e con uno dei chiostri più belli della città e un obelisco, dalla storia macabra, al centro.

Immagina, nel tuo viaggio a Napoli, di passeggiarci di sera, quando il cielo è buio e la piazza è illuminata da luci che imitano il pallore delle candele. È un’esperienza da provare!

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Se non sai cosa vedere a Napoli vai alla tomba di Dracula

Un viaggio in Transilvania ci fa un baffo a noi napoletani, che di tutti i vampiri più spaventosi e sanguinari, noi abbiamo il capezzale del loro re.

A Napoli centro, poco distante dalle stradine di cui abbiamo appena parlato c’è la tomba di Dracula.

Quindi se l’immagine di piazza del Gesù al chiaro di luna ti sembra roba per ragazzini ti consiglio di andare a visitare il complesso monumentale di Santa Maria la Nova.

Ma come ci è finita la salma di Dracula a Napoli?

Vlad Tepes, voivoda di Valdacchia, conosciuto dal mondo come il sanguinario Dracula, fu dato per morto nel 1476, in una battaglia contro i Turchi. In quello stesso anno arrivò a Napoli una principessa slava di 7 anni, che fu adottata da una gentildonna napoletana per metterla in salvo.

Diventata adulta la bambina slava, Maria, sposò il conte Giacomo Alfonso Ferrillo, tra i cui possedimenti di famiglia c’era anche la chiesa Santa Maria la nova.

Indovina un po’? Pare che Maria non fosse altro che la figlia di Vlad e appena poté fece recuperare il corpo del padre e lo fece seppellire nel sepolcro della famiglia del marito.

Se ancora non sei sicuro che nel tuo viaggio a Napoli puoi vedere la tomba di Dracula devi sapere altre due cose:

  • sulla tomba (che è ritenuta essere quella di Dracula) ci sono dei simboli un po’ insoliti per un sepolcro napoletano, ma che hanno molto senso se riferiti alla storia di Vlad,
  • sul retro della lapide, all’interno della chiesa, c’è una scritta che ancora nessuno è riuscito a tradurre e l’unica parola che si capisce è una scritta in cirillico: Vlad.

Scetticismo a parte, sono sicura che entrando nella chiesa e vivendo la sua atmosfera non avrai più alcun dubbio.

Quindi oltre ad usarlo per condirci la bruschetta magari fa una scorta di aglio anche per altre evenienze se fai un viaggio a Napoli.

Una cosa divertente da fare nel tuo viaggio a Napoli in Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito non ha certo bisogno di presentazioni e quindi non le farò: non parlerò della sua pianta, per metà quadrata, per metà circolare, non parlerò del palazzo reale e dei 8 re di Napoli, di cui si possono ammirare le statue proprio lì, non parlerò della basilica di San Francesco di Paola.

Non ce n’è bisogno.

Parlerò invece di un giochino che fa divertire proprio tutti quelli che attraversano o vivono Napoli e che si può fare proprio in quella piazza.

Pare che mettendosi all’ingresso del palazzo reale, dandogli le spalle e rivolgendosi dunque verso la piazza, se si cammina ad occhi chiusi sia impossibile passare tra le due colonne poste nella piazza.

Ci sono due leggende legate a questo giochino, una carina, una un po’ più macabra.

Secondo la prima leggenda solo le donne incinte riuscirebbero a passare tra le due colonne: altro che test di gravidanza Clear Blue che ti dice anche da quante settimane sei incinta, vieni a scoprirlo a piazza del Plebiscito.

Un’altra leggenda invece narra che questo fosse un simpatico gioco della regina Margherita per dare ai condannati a morte un’ultima possibilità di salvezza: chi riusciva a passare tra le colonne bendato avrebbe avuto salva la vita, chi no…

Cosa mangiare in un viaggio a Napoli: i posti storici migliori

Pizza, sfogliatella e babà li conosci già, lo so.

Ma sono sicura che ci sono delle specialità che Napoli nasconde ancora bene ai novellini, ma soprattutto dei posti che ti potrebbero sorprendere.

Mangiare la pizza a Napoli: le migliori pizzerie

La pizza a Napoli è un’autorità: una ricetta “semplice” che ha fatto il giro del mondo. La pizza – la pizza Margherita – è nata proprio a Napoli, nella pizzeria Brandi, dove un pizzaiolo, nel XIX secolo, per ingraziarsi la corte inventò una pizza con i colori della bandiera d’Italia dedicata alla regina Margherita. Che genialata, che sia beato quel pizzaiolo!

Tuttavia Brandi non è l’unica pizzeria degna di nota, ma ce ne sono altre che possono sorprenderti.

Hai visto “mangia prega ama”? Quindi conoscerai la pizzeria da Michele. Una delle pizzerie storiche di Napoli, che ha una bella particolarità e cioè fa solo tre tipi di pizze: marinara, margherita e margherita con doppia mozzarella.

Insomma se sei la tipica persona che perde un’eternità a decidere che pizza vuole ordinare e poi finisce sempre per prendere la margherita forse un giro da Michele te lo dovresti fare.

Nel tuo viaggio a Napoli non puoi evitare di passare da Sorbillo. Anche se hai provato la pizza in una delle sue sedi di Milano e di New York, perché quella di Napoli è sempre quella di Napoli. E nell’attesa (perché c’è da attendere se si mangia lì) puoi sempre goderti il folclore di via dei Tribunali e fare un aperitivo tra i tanti locali che lo circondano.

Ma tra le pizzerie da provare a Napoli ce n’è una un po’ meno conosciuta, che non è proprio tra le stradine del centro, ma comunque in zona. Quando hai finito la tua bella lista delle cose da vedere a Napoli, sei stanco e hai bisogno di rifocillarti, fai un salto alla pizzeria Starita.

Da piazza Dante risalendo via Pessina e procedendo verso Capodimonte in una delle stradine sulla sinistra c’è il paradiso della frittura. Sì, perché da Starita puoi mangiare tanti tipi di pizza (ha molte pizze particolari), ma tra sue specialità c’è la montanara e gli angioletti dolci e salati (pezzi di pizza fritti conditi con pomodorini e rucola nella versione salata oppure con nutella o pistacchio in quella dolce).

Potrei andare avanti a lungo nella lunga lista “dove mangiare a Napoli”, ma cito l’ultima e passo oltre: Concettina ai tre Santi nella Sanità. Non dico molto, non ce n’è bisogno, solo: va e godi!

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Dove mangiare a Napoli lo street food più buono

Nel tuo viaggio a Napoli, se vuoi mangiare qualcosa di veloce sicuramente non avrai problemi: la città è piena di rosticcerie e pizzerie con l’angolo street food.

Forse tra le cose da mangiare a Napoli avrai sentito parlare della pizza a portafoglio: una pizza (solitamente la margherita) piegata in 4 parti, messa in un pezzo di carta assorbente e pronta per essere mangiata camminando.

Molto spesso, nello street food napoletano si fa un errore, che mi ritrovo puntualmente a correggere ai forestieri che attraversano la città: la frittata di pasta e la frittatina non sono la stessa cosa!

La frittata di pasta, solitamente di spaghetti, è proprio una frittata, fatta con l’uovo e con la pasta, fritta e pronta all’uso: molto comoda da mangiare a appartiene all’immaginario della pausa pranzo delle famiglie del sud che d’estate si spostano in massa verso le spiagge, insieme ad altre cose “poco caloriche” e adatte all’estate.

La frittatina è invece qualcosa che è difficile da trovare altrove. Si tratta di uno sformato fritto e impanato di bucatini, besciamella, piselli, mozzarella e carne macinata o prosciutto (sì, non è vegetariana). È il mio rimorso più grande della mia dieta onnivora, anche perché è molto difficile trovare qualcuno che la faccia vegetariana o vegana!

Ultima cosa da mangiare a Napoli (anche se non è vero che è l’ultima) è il panzarotto cioè il crocché di patate. Ovviamente fritto, ovviamente poco adatto alla dieta, fortunatamente spesso vegetariano.

La pizzeria Di Matteo (che sta sempre a via dei Tribunali) è un’ottima portavoce di frittura sciuè sciuè (cioè veloce, adatta al take-away).

Cosa mangiare di dolce a Napoli: il tuo viaggio a Napoli oltre il babà e la sfogliatella

Baba, sfogliatella riccia e frolla e pastiera: organizzare un viaggio a Napoli senza conoscerli è impossibile.

Andiamo subito al punto: Pintauro a via Toledo per le sfogliatelle, Mary alla galleria Umberto I per il babà, Attanasio vicino piazza Garibaldi per le sfogliatelle, Scaturchio a piazza san Domenico per tutto.

Quello che probabilmente però non conosci sono: il ministeriale e i fiocchi di neve.

Ci sono due pasticcerie che ne detengono la ricetta segreta, imitata fallimentarmente dai concorrenti. Scaturchio per il misisteriale, un dolce di cioccolaro, dal retrogusto liquoroso, il cui nome deriva da una storia buffa.

Poppella per i fiocchi di neve, delle palle dalla morbidezza incredibile ripiene di crema al paradiso.

Per il tuo viaggio a Napoli, il dottore raccomanda di venirci a stomaco vuoto!

Dove dormire a Napoli: alcuni alloggi per il tuo viaggio a Napoli

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Sicuramente dopo aver camminato per le stradine del centro storico di Napoli e aver fatto il pieno di frittura e carboidrati sarai stanco e alla ricerca di un posto in cui dormire.

Ne ho selezionati alcuni, in varie posizioni e di varie fasce di prezzo, a te tocca solo scegliere.

Ho vissuto al centro storico per un bel po’ e la comodità di avere tutto a portata di mano è imparagonabile.

Se la tua intenzione è vivere i vicoletti della città e stare nel centro ti suggerisco il B&B Janare, con una magnifica terrazza da cui godersi i tetti napoletani.

Se la tua intenzione è invece quella di vedere sì la città, ma di goderti anche il resto delle bellezze della Campania, forse un B&B vicino alla stazione è quello che fa al caso tuo. Dalla stazione puoi raggiungere facilmente Pompei, Sorrento, la linea 1 e 2 della metro che ti portano in molti posti.

Bene in questo caso Napoli Naif fa al caso tuo. Lo stile unico del B&B – ogni stanza è arredata seguendo lo stile di un artista – e la presenza dei simpaticissimi Bruno e Amanda renderanno il soggiorno ancora più piacevole.

 

Se capiti a Napoli e vuoi farmelo sapere scrivimi pure su Instagram, anche se vuoi dei consigli personalizzati, sono sempre contenta di incontrare persone che attraversano casa mia.

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