Cosa fa un tour leader e come diventarlo

da | Apr 7, 2021 | Vita da Tour Leader | 17 commenti

Se ti sei sempre chiesto come diventare accompagnatore turistico, ma ti perdi tra tutti i bandi e i corsi, sei arrivato nel posto giusto!

Oggi affrontiamo una delle domande più gettonate sul mondo dei viaggi, online e offline: come diventare accompagnatore turistico (o tour leader) e cosa significa esserlo.

In particolare affronteremo i seguenti punti:

  • come diventare accompagnatore, tra bandi e corsi regionali
  • qual è il profilo di un accompagnatore
  • cosa fa un accompagnatore turistico (ma lo fanno davvero viaggiare gratis e lo pagano pure?)
  • quali sono le differenze tra il ruolo di guida turistica e il quello dell’accompagnatore
  • quanto guadagna un tour leader (lo so che sei qui soprattutto per sapere questo!)
  • come si fa a trovare lavoro

Disclaimer: userò i termini accompagnatore turistico e tour leader come sinonimi. Questo lavoro viene chiamato in molti modi a seconda del contesto: oltre ai due già nominati puoi sentire tour manager, capogruppo e altri.

Ma come si fa a diventare accompagnatore turistico?

Qual è la differenza tra i bandi e i corsi abilitanti?

 

Facciamo un po’ di chiarezza: per diventare accompagnatore bisogna superare l’esame abilitante per ottenere il patentino e poter esercitare la professione in legalità. Per superare l’esame ci sono due modi:

  • scovare un bando: sono regionali e quindi bisogna cercarli regione per regione. In realtà, però, esiste un gruppo Facebook dove vengono condivisi i bandi che man mano escono. Si chiama accompagnatore turistico e lì puoi anche fare tutte le domande a cui, eventualmente, questo articolo non dovesse rispondere;
  • seguire un corso: se non hai preparazione turistica probabilmente ti conviene seguire un corso, che ti prepara all’esame. Ci sono molte agenzie di formazione in Italia che erogano questo tipo di corsi e alla fine è possibile sostenere l’esame, spesso con l’agenzia stessa o tramite l’agenzia.

Pensa alle due come all’esame di stato delle superiori: la prima equivale a farlo con una commissione esterna, la seconda con i tuoi professori che ti hanno conosciuto e che conosci.

come diventare accompagnatore turistico

Qual è il profilo di un accompagnatore turistico?

Quali requisiti bisogna possedere?

Lavorare nel turismo significa avere una propensione ad una vita dinamica e movimentata. La professione del tour leader non è da meno, anzi, sposa proprio in pieno questa filosofia.

Requisiti tecnici

Prima di tutto le conoscenze tecniche che bisogna avere (e che si studiano nei corsi abilitanti) riguardano la geografia (e non ti ho fatto scoprire l’acqua calda), il marketing turistico, la legislazione turistica e aeroportuale e la conoscenza di almeno una lingua straniera.

Parte dell’esame sarà nella lingua o nelle lingue in cui avrai deciso di abilitarti: il patentino infatti è valido e permette di operare nelle lingue con cui vorrai lavorare. Se per esempio conosci l’inglese e il turco, ma hai deciso di fare l’esame solo in inglese non puoi accompagnare gruppi che parlano turco, anche se lo parli perfettamente. Bisogna cioè abilitarsi in ogni lingua.

Il livello richiesto della lingua straniera è B2: devi essere in grado di gestire un gruppo che parla quella lingua.

Le soft skill 

Oltre ai requisiti tecnici che si acquisiscono ai corsi per essere un buon tour leader sarebbe meglio avere delle propensioni caratteriali che vergano alla socialità e all’empatia.

Se sei un chiacchierone, ti piace raccontare storie, stare con la gente, ascoltare le persone (un tour leader, secondo me, è anche un ottimo ascoltatore), risolvere problemi, fare da intermediario, organizzare e avere capacità di leadership sarai un ottimo tour leader.

Per leggere di alcune situazioni particolari che mi sono capitate torna a leggere questa rubrica: se vuoi diventare un accompagnatore ti saranno utili.

Ma in sostanza in cosa consiste il lavoro di un tour leader?

L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO si occupa di accogliere e accompagnare persone singole o gruppi di turisti nei viaggi sul territorio nazionale e all’estero su programmi turistici precedentemente predisposti dagli organizzatori.

Si occupa prevalentemente del disbrigo degli adempimenti burocratici e amministrativi e di tutte le formalità di carattere doganale e amministrativo nei viaggi all’estero.

Fornisce informazioni sul viaggio e sulle zone visitate, aldilà degli ambiti di competenza delle guide turistiche; provvede alla sistemazione dei clienti negli alberghi; gestisce richieste e reclami dei clienti; favorisce l’armonia all’interno del gruppo.

A conclusione della visita, si occupa degli adempimenti amministrativi di chiusura.

Questa è la definizione ufficiale dei compiti di un accompagnatore.

come diventare accompagnatore turistico

Ma quindi qual è la differenza tra un accompagnatore turistico e una guida turistica?

 

Domandone del secolo!

Tutti quelli che si approcciano la prima volta a questa professione possono confondere i due ruoli, che sono in realtà complementari, ma, in teoria, non si accavallano.

In pratica, l’accompagnatore si occupa di tutte quelle faccende logistiche e burocratiche che riguardano i viaggi nel momento in cui stanno avvenendo (cioè non li organizza), si interfaccia con l’agenzia di viaggi o il tour operator, con gli autisti, le guide, gli hotel e i ristoranti.

È il punto di riferimento a cui il gruppo si rivolge se ci sono particolari tipi di richieste o problemi.

Il ruolo della guida è quello di dare informazioni storiche, culturali e artistiche sui luoghi visitati.

L’accompagnatore di solito segue il gruppo in viaggio e dorme in albergo con i clienti e viaggia con loro, la guida no, se il tour comprende più città di solito la guida cambia.

Quanto guadagna un accompagnatore turistico?

 

Eccoci arrivati al punto saliente dell’articolo e mi dispiace darti la risposta che sto per darti: dipende!

La teoria vuole che ci siano dei tariffari regionali a cui fare riferimento, la pratica insegna che dipende sempre.

Ci sono due modi in cui un tour leader può lavorare: facendosi assumere o come freelance.

Nel primo caso l’agenzia di viaggi o tour operator farà un contratto stagionale (solitamente) e si stabilirà uno stipendio. Anche qui dipende molto dall’agenzia: solitamente però si avvicina ad uno stipendio medio italiano – oscilla tra i 1000 e i 1700 euro al mese – godendo di tutti i diritti che un contratto di lavoro dà.

Nel secondo caso, cioè da freelance, il tour leader verrà pagato in base a quanto lavorerà. Tendenzialmente si viene pagati di più da freelance rispetto all’avere un contratto, ma questo non significa che si guadagna di più.

Nel senso che chi lavora da freelance deve preoccuparsi di avere sempre lavoro e capita che non sia così: un freelance può lavorare molto in un periodo e per niente in un altro periodo. Di conseguenza mediamente potrebbe raggiungere uno stipendio maggiore, uguale o minore.

Si può vivere lavorando come tour leader?

Io trovo di sì.
Questo sicuramente non è uno dei periodi più felici per i professionisti del turismo, quindi forse proprio in questo periodo no, ma generalmente, in un mondo senza pandemia la mia risposta è sì.

Come si fa a trovare lavoro come tour leader?

Secondo la mia esperienza bisogna essere intraprendenti e candidarsi per le posizioni attive.

Altre volte può succedere che dei colleghi ti passino dei lavori (anche questo mi è successo e non smetterò mai di essere grata). Insomma, esattamente come succede con tutti gli altri lavori.

Se ti stai chiedendo se è un bel lavoro la mia risposta è: è meraviglioso.
Nella galleria ci sono solo alcuni dei posti in cui sono stata mentre lavoravo con i tour.

Qui invece c’è la storia di Lighter che ha girato l’Italia con me e un gruppo di tedeschi.

Se invece vuoi sapere cosa deve fare l’accompagnatore turistico se un turista va in ospedale devi leggere questo!

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